ANDREA CARANDINI: IMAGO URBIS. LA CITTÀ NEL MONDO CLASSICO
presenta CINZIA DAL MASO
Fondare una città è atto di intensa portata simbolica. Regolarne la crescita, con la dislocazione degli edifici del potere e del culto, ha una valenza politica e religiosa. Un grande archeologo ci guida nei meccanismi e nelle dinamiche che governano l'espansione di una città antica.
In asse con il protiro del Duomo dal "Volto del Cavallo" si accede all' antico cortile quattrocentesco del Palazzo ducale voluto da Ercole I D'Este .Sull'antica piazzetta, da qualche anno ripavimentata con mattoncini in cotto, si affacciano gli uffici dell'Amministrazione comunale.
Sul lato nord del cortile ducale spiccano otto finestre trilobate in marmo bianco ed una meridiana ottocentesca, la facciata dell'ex cappella di corte e lo splendido scalone d'onore di marmo con copertura a volta e cupola centrale progettato da Pietro Benvenuti degli Ordini (1481), sul lato ovest si trova il "Volto della Colombina" ed un loggiato in stile rinascimentale con al piano superiore bifore "modernizzate" collocate nel rifacimento tardo ottocentesco. Il lato più antico del palazzo comunale è quello a sud della piazzetta dove si trova il passaggio del "Volto del Cavalletto".
In questa piazzetta alla presenza della corte estense, e del giovane Ludovico Ariosto, si svolsero le prime rappresentazioni sceniche rinascimentali e molte commedie classiche.