STEFANO BOERI: LA CITTÀ DEL TERZO MILLENNIO. PER UN'ETICA NON ANTROPOCENTRICA
presenta LUCIA TOZZI
Nelle politiche urbane occorre andare verso un cambiamento di prospettiva radicale, che si articoli intorno a due elementi: l'autolimitazione e l'innesto. Il primo consiste in una forma di sospensione dell'agire, del costruire e
dell'occupare. Il secondo nella sofisticata individuazione di punti della città in cui inserire dispositivi che riportino l'ambiente a una maggiore biodiversità e ricchezza.
Questa sala era anticamente usata come cappella ducale, fu dedicata a San Maurelio, ma divenne nota come "Chiesa Nuova", fu fatta costruire da Ercole I nel 1476 ed al suo interno venivano esposte le salme degli estensi, alla fine del'500 venne fatta ampliare da Alfonso II come chiesa ad aula con tre altari, abbellita esternamente da un frontone triangolare ed un portale con colonne, venne poi pesantemente ristrutturata nel XIX secolo ed infine abbandonata, ridotta a magazzino e privata del frontone, infine adibita a cinematografo nel dopoguerra ed attualmente usata per manifestazioni culturali con la denominazione di Sala Estense.