VITTORIO GREGOTTI: L'ARCHITETTO E IL DISEGNO DELLA CITTÀ
presenta ENRICO REGAZZONI
Costruire un'architettura urbana civile, semplice, senza la ricerca dell'applauso, è, a giudizio di uno dei maestri di questa disciplina, ciò che molti architetti oggi cercano di fare, senza smarrirsi nella società dello spettacolo,
senza credere all'identificazione tra arte, comunicazione e immagine. Credendo nella città dei cittadini e parlando con le opere.
Questa sala era anticamente usata come cappella ducale, fu dedicata a San Maurelio, ma divenne nota come "Chiesa Nuova", fu fatta costruire da Ercole I nel 1476 ed al suo interno venivano esposte le salme degli estensi, alla fine del'500 venne fatta ampliare da Alfonso II come chiesa ad aula con tre altari, abbellita esternamente da un frontone triangolare ed un portale con colonne, venne poi pesantemente ristrutturata nel XIX secolo ed infine abbandonata, ridotta a magazzino e privata del frontone, infine adibita a cinematografo nel dopoguerra ed attualmente usata per manifestazioni culturali con la denominazione di Sala Estense.