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Alberto Asor Rosa
Storico e critico della letteratura, ha insegnato Letteratura italiana all’Università di Roma La Sapienza. Vasta la sua produzione. Ha scritto volumi di storia e di analisi di testi letterari. Si è occupato di storia degli intellettuali, indagando i contesti politico-culturali della loro attività. Fra i suoi libri: Scrittori e popolo (Samonà e Savelli, 1965), Genus Italicum (Einaudi, 1977), Le due società (Einaudi, 1977), Fuori dall’Occidente (Einaudi, 1992). Ha collaborato alla Storia d’Italia Einaudi e ha diretto la Letteratura italiana Einaudi (1992-2002). Ha scritto due romanzi: L’alba del nuovo mondo (Einaudi, 2002) e Storie di animali e altri viventi (Einaudi, 2005).
Zygmunt Bauman
È uno dei grandi pensatori del mondo contemporaneo. È nato in Polonia nel 1925. Fuggito nel 1939 con la famiglia in Urss, in seguito all’invasione del suo paese per sfuggire alla persecuzione contro gli ebrei, si è arruolato in un corpo di volontari polacchi per combattere contro i nazisti. Nel marzo del 1968, una epurazione antisemita in Polonia lo spinse a emigrare prima a Tel Aviv, successivamente a Leeds, in Inghilterra, dove ha insegnato per molti anni Sociologia. Fra i suoi libri: Memorie di classe. Preistoria e sopravvivenza di un concetto (Einaudi, 1987), La decadenza degli intellettuali (Bollati Boringhieri, 1992), Il teatro dell’immortalità (Il Mulino, 1995), Le sfide dell’etica (Feltrinelli, 1996), Modernità e olocausto (Il Mulino, 1999), Il disagio della postmodernità (Bruno Mondadori, 2000), Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone (Laterza, 2000), Voglia di comunità (Laterza, 2001), Modernità liquida (Laterza, 2002), Intervista sull’identità (con Benedetto Vecchi, Laterza, 2003), Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi, (Laterza, 2004), Vita liquida (Laterza, 2006), Modus vivendi (Laterza, 2007), Paura liquida (Laterza, 2008).
Leonardo Benevolo
Urbanista e storico dell’architettura, è considerato uno dei maestri della disciplina urbanistica del Novecento. Ha scritto, in più volumi, una Storia della città e una Storia dell’architettura (entrambe le opere edite da Laterza). Fra i suoi libri vanno ricordati: La città nella storia d’Europa (Laterza, 1994), L’Italia da costruire. Un programma per il territorio (Laterza, 1996), L’architettura nel nuovo millennio (Laterza, 2006).
Piero Bevilacqua
È ordinario di Storia contemporanea all’Università di Roma La Sapienza. Ha fondato e diretto la rivista “Meridiana”. Si è a lungo occupato di storia del Mezzogiorno, di storia dell’agricoltura e ha pubblicato, in più volumi, una Storia della Calabria. Da alcuni anni ha rivolto molta attenzione alla storia del territorio. Fra i suoi libri vanno ricordati Tra natura e storia. Ambiente, economie, risorse in Italia (Donzelli, 1996), Venezia e le acque (Donzelli, 1998), Demetra e Clio. Uomini e ambiente nella storia (Donzelli, 2001), Il paesaggio italiano (Editori Riuniti, 2002), La mucca è savia. Ragioni storiche della crisi alimentare europea (Donzelli, 2002), La Terra è finita. Breve storia dell’ambiente (Laterza, 2006), Miseria dello sviluppo (Laterza, 2008).
Stefano Boeri
Architetto, insegna al Politecnico di Milano e all’Harvard School of Design. Il suo studio a Milano (Boeri Studio) si occupa di architettura e di progettazione urbana. È il fondatore dell’agenzia di ricerca “Multiplicity” (http:// www.multiplicity.com).
Dal settembre 2007 è direttore responsabile della rivista internazionale «Abitare» (www.abitare.it).
Aldo Bonomi
Sociologo, è direttore dell’Istituto di ricerca Aaster. Fra i suoi libri: Ethnos e demos. Dal leghismo al neo-populismo (Mimesis, 1994), Il trionfo della moltitudine. Forme e conflitti della società che viene (Bollati Boringhieri, 1996), Il capitalismo molecolare. La società al lavoro nel Nord Italia (Einaudi, 1997), Manifesto per lo sviluppo locale (con Giuseppe De Rita, Bollati Boringhieri, 1998), Il distretto del piacere (Bollati Boringhieri, 1999), Che fine ha fatto la borghesia? Dialogo sulla nuova classe dirigente in Italia (con Giuseppe De Rita e Massimo Cacciari, Einaudi, 2004), La città infinita (con Alberto Abruzzese, Bruno Mondadori, 2004), Il capitalismo personale. Vite al lavoro (con Enzo Rullani, Einaudi 2005), Milano ai tempi delle moltitudini. Vivere, lavorare, produrre nella città infinita (Bruno Mondadori, 2008).
Fiorenza Brioni
È sindaco di Mantova dall’aprile del 2005. Ha iniziato giovanissima l’attività politica. È stata consigliere comunale per il Pci dal 1975 al 1980 nel Comune di Virgilio, poi dal 1980 al 1985 è stata consigliere provinciale e dal 1985 al 1995 consigliere comunale nel Comune di Mantova. È stata direttore della Confesercenti. Da gennaio 2008 è responsabile per i Beni e le Attività culturali dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni d’Italia). La delega ufficiale le è stata affidata per il suo impegno in favore della valorizzazione e della tutela del patrimonio culturale di Mantova.
Massimo Cacciari
È nato a Venezia nel 1944 e si è laureato a Padova in Filosofia. Ha insegnato Letteratura artistica presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e nel 1985 è diventato ordinario di Estetica. Nel 2002 diviene Preside della Facoltà di Filosofia dell’Università “Vita e Salute San Raffaele” di Milano. È stato deputato dal 1976 al 1983; sindaco di Venezia dal 1993 al 2000 e nuovamente dal 2005. Già cofondatore e condirettore di riviste, da “Angelus novus” a “Laboratorio politico”, fra i suoi libri si possono ricordare Krisis (Feltrinelli, 1976), Pensiero negativo e razionalizzazione (Marsilio, 1977), Icone della Legge (Adelphi, 1985), L’Angelo necessario (Adelphi 1986), Dell’inizio (Adelphi 1990), Della cosa ultima (Adelphi 2004).
Andrea Carandini
È professore di Archeologia e Storia dell’arte greca e romana all’Università di Roma La Sapienza. Negli ultimi anni ha condotto ricerche presso le pendici settentrionali del Palatino, a Roma, e ha indagato soprattutto le prime forme di organizzazione urbana della città, intrecciando analisi archeologica e studio di fonti letterarie. Tra i suoi libri più recenti vanno ricordati: Archeologia del mito. Emozione e ragione fra primitivi e moderni (Einaudi, 2002), La nascita di Roma. Dèi, eroi e uomini all’alba di una civiltà (Einaudi, 2003), Remo e Romolo. Dai rioni dei Quiriti alla città dei Romani (Einaudi, 2006), La leggenda di Roma (Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, 2007), Cercando Quirino (Einaudi, 2007).
Massimo Carlotto
Scrittore e drammaturgo, è considerato fra i migliori autori di noir. Dai suoi romanzi sono stati tratti numerosi film. Ha iniziato la sua carriera con Il fuggiasco (e/o, 1995). Il personaggio più conosciuto dei libri di Carlotto è l’Alligatore, detective privato all’opera in La verità dell’Alligatore (e/o, 1996), Il mistero di Mangiabarche (1997), Nessuna cortesia all’uscita (e/o, 1999), Il corriere colombiano (e/o, 2000), Il maestro di nodi (e/o, 2002). Nel 1998 ha pubblicato Le irregolari (e/o), in cui viene raccontata la guerra civile e la repressione argentina degli anni Settanta. Fra i suoi romanzi più recenti, Arrivederci amore ciao (e/o, 2001), L’oscura immensità della morte (e/o, 2004) e Nord Est (con Marco Videtta, e/o, 2005).
Giovanni Caudo
È nato nel 1964. Architetto urbanista, insegna alla Facoltà di Architettura dell’Università Roma Tre, dove svolge attività didattica nel corso di laurea in Scienze dell’Architettura e nel dottorato di Politiche territoriali e progetto locale. Ha svolto ricerche sui processi di pianificazione strategica in Europa e in Italia ed è impegnato in indagini sulle forme dell’abitare nella città contemporanea.
Vittorio Gregotti
Architetto, ha insegnato all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, a Milano e a Palermo, ed è stato visiting professor a Tokyo, Buenos Aires, San Paolo, Losanna, Harvard, Philadelphia, Princeton, Cambridge (U.K.) e al MIT di Cambridge. Dal 1974 al 1976 è stato direttore del settore arti visive ed architettura della Biennale di Venezia. Dal 1982 al 1996 è stato direttore di «Casabella». Dal 1997 collabora con la «Repubblica». Fra i suoi libri vanno ricordati Il territorio dell’architettura (Feltrinelli, 1966), Dentro l’architettura (Bollati Boringhieri, 1991), Città visibile (Einaudi, 1993), Sulle orme di Palladio. Ragioni e pratica dell’architettura (Laterza, 2003), L’architettura del realismo critico (Laterza, 2004) Autobiografia del XX secolo (Skira, 2005), L’architettura nell’epoca dell’incessante (Laterza, 2006).
Domenico Luciani
È nato nel 1936, è architetto, urbanista e paesaggista. Ha progettato e realizzato opere di architettura pubblica e privata, e collaborato negli anni Sessanta all’elaborazione di alcuni piani urbanistici, tra i quali Venezia e Treviso. Ma il centro del suo interesse è la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale. Ha studiato metodi e strumenti per la conoscenza e la salvaguardia del patrimonio di memoria e di natura dei luoghi, e li ha applicati finora in vari laboratori sperimentali, tra i quali quelli dedicati al Barco Cornaro in Altivole, all’isola Polvese del lago Trasimeno, alle mura e acque della città di Treviso, all’ex ospedale psichiatrico San Giovanni a Trieste, alla Villa Manin di Passariano, alla rocca di Spoleto, ai paesaggi minerari del Sachsen-Anhalt. Dirige dal 1987 la Fondazione Benetton Studi Ricerche ed è presidente dell’Associazione Accademia del Paesaggio.
Carlo Magnani
Architetto, insegna Composizione architettonica all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, di cui è anche rettore. Ha partecipato a diverse ricerche universitarie, tra cui: “Progetto Arsenale”, 1985; “Venezia tra innovazione funzionale e architettura della città“, 1986; “Venezia città degli studi”, 1995; “Progetti per Sarajevo”, 2002. Collabora con le riviste e la stampa di settore. Fra i suoi saggi: Appunti per una tassonomia, in «Casabella», n° 553-554, 1989; Il tramonto dell’idea di quartiere tra Venezia e la dispersione del territorio provinciale, in Costruire a Venezia, Venezia 1993, con C. Cegan, S. Dinale, B. Secchi, P. Vincenti; Sostenibilità urbana e strutture territoriali, in Venezia sostenibile: suggestioni dal futuro, Bologna 1998 (trad. ingl. Londra 2000), con T. Pelzel; Fernando Tavora, in «Casabella», n° 713, 2003.
Joao NuNes
È nato a Lisbona nel 1960. Laureato in Architettura del paesaggio presso l’Istituto Superior de Agronomia da Universidade Técnica di Lisbona, ha conseguito il Master presso la Escola Tècnica Superior d’Arquitectura di Barcellona, Universitá Politecnica di Catalunya. Ha fondato lo Studio di Architettura Paesaggista PROAP. Docente presso l’Istituto Superior de Agronomia da Universidade Técnica di Lisbona, ha esteso la sua attività didattica come in seminari ad Harvard, all’Università di Girona, all’Escola Tècnica Superior d’Arquitectura di Barcellona, all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e al Politecnico di Milano.
Antonio Pascale
Scrittore, nato a Napoli nel 1966, cresciuto a Caserta, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato nel 1999 La città distratta (L’ancora del Mediterraneo), reportage narrativo su Caserta e il suo hinterland. Nel 2003 pubblica una raccolta di racconti, La manutenzione degli affetti (Einaudi); nel 2005 il suo primo romanzo Passa la bellezza (Einaudi). Sempre nel 2005 ha curato per minimum fax Best Off, antologia di testi apparsi sulle migliori riviste letterarie italiane. Del 2006 sono i libri S’è fatta ora (minimum fax) e Non è per cattiveria: confessioni di un viaggiatore pigro (Laterza).
Ezio Raimondi
È nato nel 1924 ed è considerato fra i maestri della filologia italiana novecentesca. Nella sua vasta opera critica ha unito la ricerca filologica e documentaria con la sperimentazione di moderni metodi interpretativi, muovendosi agevolmente da Dante a Manzoni, da Machiavelli a D’Annunzio, da Tasso a Gadda. È stato presidente dell’associazione “il Mulino” e ha guidato il consiglio editoriale dell’omonima casa editrice. Dal 1992 è presidente dell’Istituto Beni Culturali della regione Emilia Romagna. Fra gli ultimi suoi volumi si possono ricordare La retorica d’oggi (Il Mulino, 2002), Le metamorfosi della parola. Da Dante a Montale (Il Mulino, 2004) e Un’etica del lettore (Il Mulino, 2007).
Beppe Rosso
Attore, regista e autore teatrale, negli anni Ottanta fonda la compagnia Granbadò Produzioni teatrali e collabora stabilmente con il Laboratorio Settimo. Come drammaturgo scrive e allestisce con il Teatro Stabile di Torino una serie di testi che affrontano il disagio del vivere contemporaneo: Camminanti, Trilogia dell’Invisibilità, Fantasmi d’Acciaio.
Giorgio Ruffolo
Economista, più volte parlamentare per il Psi, è stato ministro dell’Ambiente dal 1987 al 1992. Nel 1962 venne incaricato da Ugo La Malfa di riorganizzare gli uffici della programmazione presso il ministero del Bilancio, assumendo l’incarico di segretario generale per la Programmazione economica, che svolgerà fino al 1975. Dal 1994 è presidente del Centro Europa Ricerche. Ha pubblicato moltissimi saggi, fra i quali La grande impresa della società moderna (Einaudi, 1971), La qualità sociale (Laterza, 1985), Cuori e denari. Dieci grandi economisti raccontati a un profano (Einaudi, 1999), Quando l’Italia era una superpotenza. Il ferro di Roma e l’oro dei mercanti (Einaudi, 2004), Lo specchio del diavolo. La storia dell’economia dal paradiso terrestre all’inferno della finanza (Einaudi, 2006), Il libro dei sogni (Donzelli, 2007).
Joseph Rykwert
Storico dell’arte e dell’architettura, nato a Varsavia, naturalizzato inglese, è professore emerito presso l’Università della Pennsylvania, dopo aver insegnato a Cambridge e ad Essex. È considerato fra i più grandi studiosi dell’architettura nel mondo classico e rinascimentale. Fra i suoi libri tradotti in italiano vanno ricordati La casa di Adamo in Paradiso (Adelphi, 1991), Necessità dell’artificio (Mondadori, 1994), L’idea di città. Antropologia della forma urbana nel mondo antico (Adelphi, 2002) e La seduzione del luogo. Storia e futuro della città (Einaudi, 2003).
Edoardo Salzano
Urbanista, già professore ordinario all’Università Iuav di Venezia, dove è stato preside della Facoltà di pianificazione del territorio. È stato amministratore comunale (a Roma e a Venezia, dove ha curato il piano per il Centro storico) e regionale (nel Veneto). Ha collaborato alla redazione di piani urbanistici e territoriali comunali e provinciali e di atti legislativi in materia di urbanistica. Autore di numerosi libri, tra cui Urbanistica e società opulenta (Laterza, 1969), Fondamenti di urbanistica (Laterza, 1995), Ma dove vivi? (Corte del fóntego, 2007), gestisce il sito web eddyburg.it.
Saskia Sassen
È nata in Olanda, cresciuta a Buenos Aires e ha trascorso parte della giovinezza in Italia. Insegna Sociologia alla Columbia University, dopo aver svolto incarichi universitari in Francia, a Chicago e a Londra, alla London School of Economics. Fra i suoi libri tradotti in italiano vanno ricordati Fuori controllo (Il Saggiatore, 1998), Le città globali (Utet, 1997), Migranti, coloni, rifugiati. Dall’emigrazione di massa alla fortezza Europa (Feltrinelli, 1999), Globalizzati e scontenti (Il Saggiatore, 2002), Le città nell’economia globale (Il Mulino, 2003), Una sociologia della globalizzazione (Einaudi, 2008).
Bernardo Secchi
Professore di Urbanistica all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e all’Ecole d’Architecture de Génève, ha insegnato in molte altre università (Politecnico di Milano, Parigi, Rouen, Rennes). Ha elaborato piani regolatori e programmi urbanistici per Siena, Bergamo, Prato, Pesaro, Brescia, Ginevra, Marsiglia, Rennes, Rouen e Anversa. È autore di numerose pubblicazioni, fra le quali Il racconto urbanistico (Einaudi, 1984), Prima lezione di urbanistica (Laterza, 2005) e La città del ventesimo secolo (Laterza, 2006).
Salvatore Settis
È nato nel 1941. Archeologo, storico dell’arte, tra i massimi studiosi del mondo antico, è direttore dal 1999 della Scuola Normale Superiore di Pisa e, dal 2006, presidente del Consiglio superiore per i Beni Culturali. Ha diretto il Getty Center for the History of Art and the Humanities di Los Angeles dal 1994 al 1999. Fra i suoi libri vanno ricordati: La tempesta interpretata. Giorgione, i committenti il soggetto (Einaudi, 1978), I Greci. Storia, cultura, arte, società (Einaudi, 1996-2002), Italia S.p.A. L’assalto al patrimonio culturale (Einaudi, 2002), Battaglie senza eroi. I beni culturali fra istituzioni e profitto (Electa, 2005).
Deyan Sudjic
Architetto, è direttore del Design Museum di Londra. Insegna alla facoltà di Arte, Architettura e Design della Kingston University, scrive di architettura sul quotidiano inglese «The Observer» ed è fra i protagonisti del progetto Urban Age. È stato direttore della Biennale Architettura di Venezia dal 2002 al 2004.
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