BERNARDO SECCHI: "Le nuove forme della città"
presenta FRANCESCO ERBANI
Ventesimo secolo: la città, nel momento della sua massima espansione, perde le caratteristiche con le quali Siamo abituati a identificarla. Quello che resta è il dilemma fra crescita e dissoluzione: lo sguardo di un grande urbanista su un fenomeno complesso che investe l’intero pianeta.
In asse con il protiro del Duomo dal "Volto del Cavallo" si accede all' antico cortile quattrocentesco del Palazzo ducale voluto da Ercole I D'Este .Sull'antica piazzetta, da qualche anno ripavimentata con mattoncini in cotto, si affacciano gli uffici dell'Amministrazione comunale.
Sul lato nord del cortile ducale spiccano otto finestre trilobate in marmo bianco ed una meridiana ottocentesca, la facciata dell'ex cappella di corte e lo splendido scalone d'onore di marmo con copertura a volta e cupola centrale progettato da Pietro Benvenuti degli Ordini (1481), sul lato ovest si trova il "Volto della Colombina" ed un loggiato in stile rinascimentale con al piano superiore bifore "modernizzate" collocate nel rifacimento tardo ottocentesco. Il lato più antico del palazzo comunale è quello a sud della piazzetta dove si trova il passaggio del "Volto del Cavalletto".
In questa piazzetta alla presenza della corte estense, e del giovane Ludovico Ariosto, si svolsero le prime rappresentazioni sceniche rinascimentali e molte commedie classiche.