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Ferrara, 17 aprile 2008
Italia Nostra per il Parco del Delta
Nell'ambito del Cittàterritorio Festival Italia Nostra ripropone
all'attenzione del paese la necessità di tutelare in modo efficace ed unitario il territorio del Delta del
Po.
Nel 1968, con un convegno
a Comacchio, Italia Nostra lanciò per prima un appello al paese per creare una
zona protetta a difesa di ciò che restava del patrimonio ambientale e naturalistico
del delta del Po, devastato sulla costa da una speculazione edilizia selvaggia
e nell'entroterra dal progredire dissennato del prosciugamento delle valli
attraverso le opere di bonifica.
Nel frattempo molto è
stato fatto con la creazione dei parchi regionali dell'Emilia Romagna prima e
del Veneto poi, ma molto di più si può e si deve ancora fare per uno sviluppo
del territorio deltizio rispettoso
delle valenze culturali ed ambientali.
A quarant'anni di distanza dalla prima iniziativa l'Associazione
coglie l'occasione del Cittàterritorio Festival per riportare l'attenzione sul
delta, cercando di verificare l'efficacia di quanto finora messo in atto per la salvaguardia e la valorizzazione di un brano di
territorio di straordinaria importanza per il paese.
Mentre nuove opportunità
di tutela e di sviluppo possono nascere dai riconoscimenti Unesco al territorio
del delta, la legge quadro sulle aree protette che prevedeva fin dal 1993 la
creazione del Parco Interregionale del Delta del Po è rimasta finora inattuata.
Altri motivi di preoccupazione non mancano: mentre nel ravennate si
parla di "zoo safari" con zebre e antilopi a pascolare in pineta, a Porto Garibaldi nuove costruzioni a pochi
metri dal mare creano tale scalpore da costringere il sindaco di Comacchio a
bloccare i lavori per verificare la validità di un permesso di costruire
rilasciato in palese contrasto con le prescrizioni del Piano Territoriale di Coordinamento
Provinciale e del Piano Paesistico e nonostante il parere contrario rilasciato
dal Parco. Italia Nostra condivide e sostiene l'importante iniziativa
del sindaco nella convinzione che si possa giungere alla revoca di un permesso che appare inconcepibile e ad una inversione
di tendenza nel modo di concepire gli interventi edilizi in prossimità del
litorale.
Di questi temi si parlerà
oggi alle 19,30 nella sala conferenze della
Camera di Commercio.
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