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18 aprile
Coniugare la tutela e il recupero
del patrimonio architettonico e urbanistico con lo sviluppo delle attività
economiche e commerciali. E' questa la sfida che muove il Programma speciale
d'area mirato alla valorizzazione e alla salvaguardia del centro
storico di Ferrara. Uno strumento dalle caratteristiche peculiari e innovative
descritte stamani, nel corso di uno degli appuntamenti del Cittàterritorio
festival, dall'assessore all'Urbanistica del Comune di Ferrara Raffaele Atti.
Attivato nel luglio 2006 da parte
della Regione Emilia-Romagna su impulso dell'Amministrazione comunale, il
Programma vede tra le ragioni della sua adozione la necessità di definire un
disegno unitario di investimenti da realizzare entro un determinato arco
temporale a beneficio di un centro storico in continua trasformazione. "A
motivare l'avvio del Programma speciale - ha ricordato l'assessore Atti - è
stata soprattutto l'esigenza di sostenere la strategia di sviluppo di Ferrara
come città d'arte e di cultura. Strategia che si è mostrata proficua fin
dall'inizio, ma che necessita di ulteriori impulsi, alla luce anche del
riconoscimento del centro storico cittadino come patrimonio dell'Unesco".
Due in particolare sono i fenomeni
che, secondo Atti, hanno maggiormente influito sull'impostazione degli
interventi inseriti nel Programma. Da un lato la rapida crescita della
dimensione universitaria della città con il passaggio in pochi anni da 5mila a
17mila studenti iscritti alle facoltà ferraresi, molte delle quali con sede
proprio nell'area del centro. E dall'altro, il previsto trasferimento
dell'ospedale cittadino e la conseguente necessità di operare trasformazioni
considerevoli nella sua sede attuale, estesa su di un'area di 14 ettari
all'interno del nucleo urbano.
Caratteristica peculiare del Programma speciale d'area è
rappresentata dal fatto di fondarsi sul confronto tra soggetti pubblici e
privati, attraverso meccanismi volti ad ampliare e valorizzare la partecipazione dei cittadini e delle loro
associazioni all'elaborazione e attuazione degli interventi.
Cinque i macro-sistemi di
interventi su sui si articola il Programma: il sistema delle piazze centrali,
il sistema delle vie turistico-commerciali e delle botteghe, il sistema delle
accessibilità e dei parcheggi, il recupero fisico funzionale di aree
strategiche della città e la manutenzione e ristrutturazione delle mura e degli
edifici ed aree monumentali della città. Il tutto per 18 milioni di euro di
investimenti tra risorse comunali e regionali e senza considerare gli
interventi privati attesi.
Diverse, come ricordato
dall'assessore, sono le opere già portate a termine, come la ripavimentazione
di piazza Municipio e la sistemazione di piazza Repubblica, la riqualificazione
delle vie Bersaglieri del Po, Adelardi e Canonica. Mentre imminente è quella
prevista per via Cairoli e via Teatini, e in corso è la ristrutturazione del
Giardino delle Duchesse. Già programmata è anche la creazione di un parcheggio
multipiano in via Boccacanale di Santo Stefano e il trasferimento del mercato
coperto in una struttura di nuova realizzazione in piazza Cortevecchia
In riferimento invece al recupero
di alcune zone strategiche della città, l'assessore Atti ha ricordato la
nascita, nell'ottobre scorso, della società di trasformazione urbana
"Ferrara immobiliare", costituita dal Comune con l'obiettivo di programmare e
avviare la riqualificazione di tre aree: quella del palazzo degli specchi,
quella dell'ex Amga e quella della Darsena e dell'ex Mof.
Come spiegato poi dall'amministratore unico della stessa
Stu Caterina Brancaleoni, all'origine della costituzione della società vi è uno
studio di fattibilità che l'ha individuata tra gli strumenti previsti dal Testo
unico degli enti locali come quello più idoneo per l'attuazione del programma
di recupero urbanistico.
Nel febbraio scorso, la Stu ha
indetto un bando di gara, con la formula della procedura aperta, per la
selezione dei professionisti cui affidare la progettazione urbanistica degli
ambiti territoriali di sua competenza, ponendo come importo base la somma di
546 mila euro e fissando al 31 marzo la scadenza dei termini per la
partecipazione. Il 2 aprile scorso si è insediata la commissione di gara e per
metà maggio è prevista l'aggiudicazione, mentre entro la fine del 2008 è
prevista l'approvazione del Progetto di riqualificazione. Fino ad allora il
Comune rivestirà il ruolo di socio unico di Ferrara immobiliare spa, dopodiché
l'iniziativa sarà aperta al capitale privato e i nuovi soci saranno
selezionati, come previsto dalla legge, con procedure ad evidenza pubblica.
L'insediamento della nuova Stu è previsto per la primavera del 2010, mentre
l'avvio dei lavori nell'area ex mof Darsena per giugno 2011.
Tra i probabili nuovi soci di Ferrara immobiliare figura il
gruppo Parsitalia di Roma i cui rappresentanti sono intervenuti al termine
dell'incontro di stamani per illustrare una serie di loro progetti urbanistici
in fase di realizzazione e tutti improntati su criteri di ecosostenibilità.
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