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Spenti
i riflettori sugli incontri degli "addetti ai lavori", al calare della sera,
gli spettatori del festival approfittano della varietà del programma per
regalarsi qualche momento di svago e di intrattenimento.
Ieri
alla Sala Estense, applausi e risate hanno scandito l'incontro-spettacolo con
lo scrittore casertano Antonio Pascale, introdotto da Maria Serena Palieri,
giornalista de L'Unità. Classe '66, dipendente del Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali, Pascale è autore di vari libri tra cui La
manutenzione degli affetti (Einaudi), Non è per cattiveria:
confessioni di un viaggiatore pigro (Laterza), e l'ultimo Solo in
Italia.
Stretto
il legame dei suoi libri con la riflessione sul territorio, come lui stesso
racconta: "Ho cominciato a preoccuparmi di abusivismo edilizio quando ho
trovato una foto del Vesuvio da una navicella spaziale, e il commento
dell'astronauta era: siamo stupiti da quante luci ci siano fino in cima, ma
non era un vulcano attivo? Se persino dallo spazio si rendevano conto della
speculazione, allora era ora di iniziare a parlarne!"
I suoi
sono racconti tragicomici di come gli abusi edilizi, i traffici della
camorra, lo smaltimento dei rifiuti, non siano solo problemi della Campania,
ma dell'intero paese: "Quando qui comprate la cocaina, alimentate il traffico
della camorra, che investe nell'acquisto di immobili, gonfiando i prezzi
delle case, e rovinando me che l'ho appena comprata per 450 mila
euro...ricordatevi di questo, perché vale anche per voi!". Un incontro che
diventa monologo attraverso gli italici orrori dove anche le rese dei conti
tra camorristi diventano farse grottesche. Non senza una speranza di
cambiamento: "Nelle isole di riflessione come quella di questo Festival a
Ferrara, può nascere una luce capace, finalmente, di illuminarci tutti".
In
contemporanea al Torrione di San Giovanni il concerto jazz del trombettista
Marvin Stamm e del suo quartetto ha registrato i tutto esaurito entusiasmando
anche i neofiti.
La
notte del Festival è poi proseguita in Piazza Cortevecchia con la musica dei
dj del progetto Tools. Decine di
ragazzi hanno ballato all'ombra del grande graffito realizzato per
l'occasione giovedì da giovani writers. Il senso del Cittaterritorio Festival
sta anche qui: trasformare un parcheggio in un momento di socialità. Non per
sottrarlo alla città, ma per fare, almeno per quattro giorni, un esercizio di
urbanistica davvero partecipata.
Gli
eventi serali di oggi saranno:
- lo spettacolo "Seppellitemi in piedi" di Beppe Rosso
e Filippo Taricco alle 21,30 in Sala Estense:
con Beppe Rosso
regia Beppe Rosso
musica dal vivo Marian Serban e Florian Mihai
movimenti scenici Maria Consagra
luci Massimo Violato
una produzione ACTI Teatri Indipendenti
con il sostegno del Teatro Stabile di Torino e Viartisti di
Teatro;
- il
concerto dei Cookoomackastick in piazza Cortevecchia alle 20 a seguire
selezione musicale a cura dell'Estense Crew;
- il
concerto jazz dell'Antonio Farò Trio al Torrione di San Giovanni ore 22.
La giornata di domani, che
conclude il Festival, prevede l'animazione serale a cura del dj Afghan che
proporrà una selezione musicale al titolo "The master blaster old school
stylePer informazioni più dettagliate sull'iniziativa e sul programma:
Ufficio Stampa - tel. 0532-419.289 (linea attiva nei giorni del
festival) Nicola Attadio - Capo ufficio stampa Laterza Agorà, tel. 06/45465302 - mob.
346/4936539 Sergio Gessi - Capo ufficio stampa Comune di Ferrara, tel. 0532/419243 - mob.
349/1834490
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www.cittaterritoriofestival.com
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