Roma, 20 marzo 2008
SCELTA Ferrara,
prima cITTA’ moderna d’Europa
Culla della nuova urbanistica è stata per questo
riconosciuta patrimonio Unesco
Prima città moderna d’Europa
grazie alla rivoluzione urbanistica di cui fu protagonista in epoca
rinascimentale, Ferrara ospiterà dal
17 al 20 aprile il primo Cittàterritorio Festival. La scelta non è casuale.
«Qui, prima che altrove - scrisse
Jacob Burckhardt, storico svizzero
fra i più importanti dell’Ottocento,
autore della “Civiltà del Rinascimento in Italia” - sorsero per volere dei
principi ampie e regolari contrade: qui,
col concentramento degli uffici e coll'attirarvi l'industria, si formò una vera capitale». Fu Burckhardt a
definire Ferrara prima città moderna d'Europa,
riconoscendo il genio dell’urbanista Biagio Rossetti che progettò, secondo il volere di Ercole I d’Este, l’espansione del nucleo medievale attraverso una
razionale e innovativa addizione,
denominata “erculea” proprio in omaggio al duca,
e realizzata fra il 1492 e il 1510. Il nuovo assetto,
caratterizzato da due assi stradali perpendicolari fra loro, l’uno in direzione est-ovest l’altro nord-sud, che si intersecano in prossimità del palazzo dei
Diamanti a formare il monumentale “quadrivio rossettiano”,
diede ulteriore impulso a una fra le corti più raffinate e prestigiose
dell’epoca, ed è valsa in anni
recenti a Ferrara l’inclusione nella lista del patrimonio mondiale Unesco come
esempio sostanzialmente integro di città rinascimentale.
Il festival Cittàterritorio, dunque,
prende dimora nella culla dell’urbanistica europea. Per Ferrara si tratta di
una straordinaria opportunità per consolidare e riaffermare, al cospetto dei maggiori esperti internazionali e
sotto lo sguardo attento della pubblica opinione,
il proprio riconosciuto status di città d’arte e di cultura, con una specifica vocazione nell’ambito
architettonico. Non è un caso che la stessa facoltà di Architettura dell’ateneo
estense da anni primeggi nelle graduatorie che segnalano l’eccellenza delle
sedi universitarie italiane.
E anche in termini di politiche
territoriali le amministrazioni pubbliche che hanno governato la città in
questi anni si sono impegnate per propiziare uno sviluppo coerente con i
caratteri urbani propri della città: tutela del nucleo storico e monumentale; restauro e valorizzazione delle
antiche Mura che, con un perimetro
sostanzialmente intatto e percorribile a piedi e in bicicletta, fortificano il centro con un’estensione di circa
nove chilometri; vincoli sulle aree campestri esterne e addirittura interne al
centro cittadino; realizzazione di un’espansione attraverso “un’addizione
verde” costituita dai 104
ettari del parco Bassani che congiunge il lato nord
delle Mura all’argine del Po.
La città ha dunque le credenziali
giuste per tenere a battesimo questa importante manifestazione che, attraverso una cinquantina di dibattiti e di
eventi, offrirà l’occasione per
ragionare delle nostre città e della qualità della vita urbana di oggi e di
domani.
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